Guide - articoli in archivio

  • Idee per il giardino in una casa prefabbricata

  • Da un po’ di anni si sente sempre più spesso parlare di case prefabbricate, ovvero di immobili che vengono pre costruiti in blocchi, trasportati ed infine assemblati nel posto dove si desidera abitare, secondo i principi della bio edilizia, si tratta senz’altro di un’alternativa alla tradizionale casa in mattoni. Questa nuova tipologia abitativa è una scelta molto valida se vista sotto il punto economico, sicuramente il costo finale è inferiore ad una tradizionale, inoltre permette di risparmiare in termini di consumi energetici, una casa prefabbricata in legno può avere un risparmio energetico del 40-50% rispetto a quella realizzata in mattoni.

  • Zimbabwe: risolvere il problema della crisi con la bio-edilizia

  • Lo stato dello Zimbabwe vive una situazione piuttosto anomala: ha troppi professori e dottori di ricerca che purtroppo non costituiscono una risorsa positiva per il paese. Infatti, queste “menti eccelse” non incentivano lo sviluppo della nazione e né tantomeno prendono spunto dai modelli positivi di altre realtà, come quella cinese, in cui la creatività e la capacità di innovare ha trasformato il paese orientale in una potenza mondiale. In sostanza, per lo stato africano c’è bisogno di un cambio di rotta e soprattutto di modificare il proprio comportamento in base alle aspettative future.

  • La sostenibilità come obiettivo finale della bio-edilizia

  • Tra gli obiettivi primari della bio-edilizia abbiamo una maggiore sostenibilità, un abbassamento dei costi e della manodopera e un aumento della velocità di costruzione di un edificio. Tutto questo è reso possibile grazie alla tecnica modulare che ha portato i professionisti e gli architetti impegnati in questo campo a sposare questa metodologia innovativa rispetto alle normali tecniche tradizionali.

  • Differenze tra costruzioni con i container e case modulari

  • Eseguire costruzioni prendendo come base i container per le spedizioni intercontinentali può sembrare una tecnica abbastanza semplice all’apparenza. Nell’immaginario comune si associano i container alle costruzioni dei Lego con la possibilità di ampliare il progetto abitativo, assemblando rapidamente edifici si più livelli ed appartamenti dallo stile essenziale. In realtà, la questione dei container presenta molti vantaggi e soprattutto molti limiti, tutti aspetti da esaminare approfonditamente quando si decide di costruire un’abitazione utilizzando questa metodologia.

  • La bio-edilizia come possibile soluzione agli sprechi

  • Nel processo di costruzione di un edificio è presente un’alta percentuale di scarti che, puntualmente, finisce in discarica. Ad esempio, nel Regno Unito circa la metà dei rifiuti derivanti dalle costruzioni edilizie va a riempire le ormai già sature discariche, mentre a livello mondiale la percentuale è di circa il 30%. In fase di progettazione, gli eventuali sbagli di costruzione, alterazioni ed errori di calcolo, rappresentano le principali fonti di spreco.

  • La branca della bio-architettura

  • Nell’edilizia moderna esiste una branca conosciuta con il nome di bio-architettura che rivolge la propria attenzione al rispetto della natura, al risparmio delle risorse naturali e alla salute delle persone. In sostanza, la bio-architettura tenta di porre fine al problema dell’inquinamento e surriscaldamento atmosferico creando edifici avveniristici a impatto ambientale zero e, allo stesso tempo, migliorando la qualità della vita degli esseri umani.

  • La riduzione del consumo energetico legato alla bio-edilizia

  • Purtroppo, l’eccessivo riscaldamento del pianeta e il crescente aumento di Co2 presente in natura costringono i governi mondiali a correre ai ripari con l’introduzione di regole e normative volte all’abbattimento e alla riduzione dei gas a effetto serra. Il settore più coinvolto in tal senso è proprio quello edile, che è stato maggiormente “colpito” da queste nuove direttive con il chiaro intento di costruire edifici e abitazioni in grado di consumare solo una minima parte dell’energia di cui si necessita realmente.

  • La reputazione della bio-edilizia nel resto del mondo

  • Il continente americano, soprattutto la regione Nord-Est, è stato il più grande consumatore di case prefabbricate in legno per alcuni semplici motivi: la mancanza di appezzamenti di terra e il prezzo del lavoro e della manodopera a costi contenuti. Inoltre, a causa di continue modificazioni morfologiche ambientali e all’elevato costo degli immobili, la California è diventata in brevissimo tempo la protagonista indiscussa nel panorama della bio-edilizia.

  • La sottile differenza tra edifici prefabbricati e modulari

  • Quando si parla di abitazioni prefabbricate genericamente si fa riferimento sia ad edifici prefabbricati che a quelli modulari. In questa categoria rientrano anche quella tipologia di case mobili costruite su telai in acciaio non rimovibili, molto diffuse in America e facilmente trasportabili da un posto all’altro mediante automezzi con rimorchi speciali.

  • Le case prefabbricate e la figura dei bio-architetti

  • La bio-edilizia consente di realizzare progetti abitativi eco-sostenibili a prezzi notevolmente più bassi rispetto all’edilizia tradizionale in calcestruzzo. Ma questo avviene solo se a monte ci sono figure esperte e competenti, come i bio-architetti, che conoscono molto bene il settore “green”.

  • I vari sbocchi della bio-edilizia

  • Negli ultimi decenni le case prefabbricate in legno sono diventate dei veri e propri alloggi di lusso, creati a “immagine e somiglianza” del compratore e dotate di ogni tipo di comfort a vantaggio di un basso costo energetico.

  • La bio-edilizia nel mercato americano

  • Gli Stati Uniti sono una delle prime nazioni ad aver avviato, già dai primi anni del ‘900, la costruzione di case prefabbricate in legno su larga scala. Il primo modello di edificio prefabbricato fu commissionato e inviato nella lontana Inghilterra nel lontano 1600, ma la prima vera prefabbricazione si verificò solo con l’avvento di appositi “kit-casa standardizzati”.
    Questi kit-casa erano composti da ogni tipologia di componenti per l’effettiva costruzione del modulo abitativo, in modo tale che i proprietari potessero costruirsi da soli la propria abitazione o con l’aiuto di figure specializzate.

  • Le origini delle case prefabbricate

  • Le case prefabbricate hanno una lunga storia alle spalle che risale ai primi del 1900, quando prestigiose aziende come Sears realizzavano e proponevano al grande pubblico kit abitativi standardizzati. Col passare del tempo e con il progresso della tecnologia la bio-edilizia si è evoluta con una velocità record: lo sviluppo scientifico ha fatto passi da gigante e i nuovi moduli abitativi sono entrati a far parte del nostro vivere quotidiano, dando luogo a una serie di radicali cambiamenti.

  • Le soluzioni efficaci della Bio-edilizia

  • Le case prefabbricate in legno rappresentano la migliore soluzione costruttiva per chi è dotato di una spiccata sensibilità verso l’ambiente e intende fare una scelta eco-sostenibile costituita da numerosi vantaggi. Fra i tanti, i costi di costruzione contenuti, una migliore abitabilità e la possibilità di progettare il nucleo abitativo a proprio piacimento in fase di progettazione apportando ulteriori modifiche in corso d’opera.

  • La resistenza al fuoco degli edifici prefabbricati in legno

  • La maggior parte della gente è abbastanza scoraggiata dalle case prefabbricate a causa del materiale principale con cui sono realizzate, ossia il legno, ritenuto troppo fragile.
    C’è anche un altro dilemma che affligge una gran fetta di potenziali acquirenti di case in legno, ovvero che queste tipologie i case hanno una resistenza al fuoco pressoché ridotta, motivo per cui sono ampiamente preferite a quelle in latero-cemento.

  • Bio-edilizia: il miglior sistema di costruzione

  • Se siete stanchi del solito metodo costruttivo a base di acciaio e cemento e avete intenzione di costruire un’abitazione nel pieno rispetto della natura, allora la bio-edilizia è la soluzione perfetta. In tal caso ci sono alcune domande alle quali è doveroso dare una risposta concreta e dettagliata, come ad esempio su quale fosse la migliore tecnologia tra il sistema X-Lam e quello a telaio.

  • Come costruire una villa in legno

  • Se siete in procinto di costruire una villa prefabbricata in legno è doveroso valutare ogni minimo dettaglio e non lasciare nulla al caso. Un edificio in legno necessita di maggiori attenzioni rispetto a una tradizionale casa in muratura. Affinché il progetto venga eseguito a regola d’arte bisogna massimizzare la lunga lista dei costi fissi, il rendimento energetico e assicurare la longevità e il buon stato di conservazione dell’immobile nel lungo periodo.

  • Quanto costa realizzare una casa prefabbricata in legno?

  • I costi della bioedilizia non si differenziano tanto da quelli della normale edilizia in calcestruzzo se non per alcune “voci” che è meglio sottolineare per avere un quadro completo.

    Ad esempio, se avete a disposizione un terreno di proprietà e avete intenzione di demolire il vecchio edificio laterocementizio per far spazio ad una nuova abitazione in legno a basso consumo energetico di circa 100mq, è opportuno considerare alcuni aspetti fondamentali, come la tecnica costruttiva da utilizzare (X-Lam o a telaio), le fondamenta (escluse dal prezzo di vendita dell’edificio nella maggior parte dei casi) e la scelta del modulo abitativo (a pianta regolare o “su misura” del cliente con una lievitazione notevole dei costi).

  • Le case prefabbricate e le costruzioni laterocementizie

  • Le case prefabbricate in legno hanno sicuramente una marcia in più rispetto a quelle laterocementizie grazie alle loro caratteristiche tecniche ed energetiche. Queste tipologie di strutture “green” non sono delle semplici abitazioni come molti sono abituati a pensare, poiché rispecchiano particolari criteri e principi in linea con le più rigide regole sulla progettazione.

  • La bioedilizia e il bioarchitetto

  • Nella costruzione di una casa prefabbricata in legno intervengono molte figure professionali e tecniche, tra cui architetti, ingegneri e geometri abilitati a operare grazie a un titolo in possesso.

    Probabilmente, la figura predominante nel settore bioedilizio è quella del bioarchitetto che mette a disposizione la propria consolidata esperienza e il know how necessario per risolvere qualsiasi dubbio del cliente e progettare qualsiasi edificio prefabbricato in base alla migliore tecnica costruttiva.