Bio-edilizia: il miglior sistema di costruzione

Se siete stanchi del solito metodo costruttivo a base di acciaio e cemento e avete intenzione di costruire un’abitazione nel pieno rispetto della natura, allora la bio-edilizia è la soluzione perfetta. In tal caso ci sono alcune domande alle quali è doveroso dare una risposta concreta e dettagliata, come ad esempio su quale fosse la migliore tecnologia tra il sistema X-Lam e quello a telaio.


differenza tra sistema xlam e a telaio

Si tratta di due metodi molto validi sia sotto il profilo costruttivo che qualitativo con un buon comportamento anti-sismico, ma con differenze tecniche alla base. Qualche domanda deve essere rivolta anche al fattore termico le cui performance dipendono essenzialmente dalla densità degli isolamenti, dallo spessore delle pareti e dalla qualità dei prodotti impiegati. Di conseguenza, sarà possibile adottare una parete a telaio per l’ottimo sfasamento termico dell’onda di calore nei periodi di massima calura estiva, ma allo stesso modo anche costruire un parete con tecnologia X-Lam per garantire un ottimo isolamento nei periodi invernali si rivela un’ottima soluzione. Molto dipende anche dal tipo di costruzione che si intende edificare in base ai gusti e alle specifiche esigenze del cliente.


Differenze fondamentali tra le due tecnologie

Non ci sono grandi differenze tra i due metodi costruttivi. Forse un accenno può essere fatto solo in merito alla modalità di realizzazione dell’edificio. Infatti i sistemi a telaio sono caratterizzati da un realizzazione standard all’interno dell’azienda, contrariamente a quelli X-Lam che vengono prodotti direttamente sul cantiere. Qualunque sia la soluzione tecnica-costruttiva scelta, bisogna considerare che entrambe le tecnologie presentano limiti e vantaggi. Ad esempio, scegliere il sistema a telaio consente un montaggio rapido e molto semplificato, ma in caso di eventuali modifiche non è possibile intervenire direttamente sul posto. D’altro canto, la strategia costruttiva X-Lam necessita di maggiore tempo per la sua realizzazione a beneficio di una maggiore flessibilità nella fase di assemblaggio in cantiere.
Un altro aspetto di cruciale importanza è la localizzazione della ditta costruttrice alla quale viene affidata la costruzione della casa prefabbricata in legno. Nell’Italia settentrionale si trovano il maggior numero di imprese impegnate attivamente nella bio-edilizia che, o per motivi logistici o di varia natura, operano solo ed esclusivamente nelle proprie zone senza affacciarsi su altre realtà, ad esempio nelle zone meridionali. Uno dei motivi è sostanzialmente di natura “pratica”: una casa prefabbricata in legno è coperta per legge da una garanzia di 30 anni. In caso di problemi, difformità di materiali o anomalie costruttive, l’azienda dovrà intervenire immediatamente e, se la costruzione è ubicata in una zona settentrionale, sarà più facile per la ditta operare senza l’esborso di enormi costi finanziari dovuti a trasferimenti di personale e prodotti aziendali.

Le preferenze dei consumatori

Se proprio siete indecisi su quale metodo costruttivo adottare per la realizzazione della vostra casa prefabbricata in legno, il sistema X-Lam sembra quello più versatile e richiesto dalla maggior parte degli utenti, in quanto consente un reale beneficio sotto il profilo termico, grazie ad una maggiorazione delle pareti. Inoltre, il legno con cui vengono assemblate le tavole di X-Lam è l’abete rosso e il tutto viene trattato con colle poliuretaniche prive di qualsiasi sostanza tossica e che ben si prestano a condizioni di vita migliori per le persone che occupano gli spazi interni della casa. In più, avere pareti robuste significa avere maggiore protezione dalle forti scosse di terremoto.


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