Bioedilizia: meglio costruire moduli abitativi “standard”

Per ottenere il meglio da una casa prefabbricata in legno l’ideale è scegliere moduli abitativi “da catalogo”, ossia quelli già collaudati e standardizzati dall’azienda costruttrice. Il beneficio che se ne ricava riguarda non solo un notevole risparmio economico ma soprattutto un edificio più funzionale e completo dal punto di vista delle prestazioni energetiche.


case prefabbricate in legno standard

La maggior parte delle ditte costruttrici fanno un largo uso di strutture prefabbricate prodotte su scala industriale e quindi vincolate a misure ”standard” come l’altezza delle pareti, le varie sezioni e la stratificazione delle componenti isolanti. Tutto ciò rende più facile e veloce l’iter costruttivo in cantiere, dove sarà semplicemente necessario assemblare i singoli elementi. Un aspetto sul quale fare molta attenzione è sicuramente l’ancoraggio dell’edificio al suolo che prevede un calcolo abbastanza complicato e tecnico.

Il fine ultimo delle case prefabbricate in legno

Il progetto di una casa prefabbricata in legno, che sia intelaiata o a parete massiccia, ha come obiettivo un più basso consumo di energia, un elevato grado di isolamento termo-acustico, un riutilizzo di fonti rinnovabili, come acqua, luce e calore e tempi rapidi di realizzazione. L’impiego del legno, materiale naturale ed eco-sostenibile, garantisce vantaggi e benefici grazie alle sue ben note caratteristiche, anche se la scelta va sempre ponderata con il proprio tecnico di fiducia in base ai costi, ai risultati da raggiungere e ad eventuali compromessi. Ad esempio, non è consigliabile utilizzare tale metodologia costruttiva per riqualificare edifici costruiti in parte in muratura o immobili di ridottissime dimensioni o con particolari vincoli preesistenti. Viceversa, questa tecnica ritorna utile nel caso di una rivalutazione di edifici ex-novo, in cui si intende raggiungere un determinato obiettivo sia dal punto di vista energetico che di benessere abitativo.


Inoltre, costruire un edificio ecologico a risparmio energetico rappresenta un ottimo investimento per il futuro, sfruttando numerose normative che permettono di ottenere riduzioni sugli oneri e allettanti agevolazioni.

Aspetti chiave da considerare nell’ideazione di una casa prefabbricata

Quando si decide di costruire una casa prefabbricata, le questioni da considerare sono molteplici e diverse. Chiaramente, il cliente cercherà sempre di raggiungere il buon rapporto qualità-prezzo possibile, puntando l’attenzione sulle finiture degli interni e sul risparmio energetico con l’acquisto di un’impiantistica idonea al riutilizzo di fonti rinnovabili, come pannelli solari, geotermici e sistemi di conservazione di acqua piovana. Il tecnico qualificato, come ad esempio l’architetto o l’ingegnere, sarà colui il quale consiglierà al meglio il committente indirizzandolo su scelte efficaci ed efficienti e “plasmando” il progetto su misura del cliente. E’ meglio diffidare di quei professionisti che si fanno condizionare da fattori poco chiari sotto il profilo etico-morale e che indirizzano i propri clienti verso quelle aziende in cambio di “favoritismi”. Anche le amministrazioni e i vari uffici competenti possono rendere l’iter burocratico un vero e proprio incubo, favorendo quelle figure professionali più “amiche” a discapito di altre più qualificate oppure privilegiando determinati progetti rispetto ad altri poco “remunerativi”.

Questa è la triste realtà con la quale, purtroppo, ci si deve rapportare nel nostro Paese che, nella maggior parte dei casi, comporta tempistiche molto lunghe e percorsi “ad ostacoli”.

 


2 Commenti

  1. ZELINDO MADESANI
  2. Giovanni Lattanzi

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