Case prefabbricate: quale colore scegliere?

Quando si progetta la costruzione di un edificio prefabbricato in legno anche il colore delle pareti acquista una certa importanza. Come ben si può immaginare, le pareti sono la parte della casa più esposta ai raggi solari e agli eventi climatici. Generalmente, i colori preferiti per tinteggiare le pareti sono quelli chiari, ma tutto dipende dalla posizione e dall’esposizione ai raggi solari dell’edificio.


tinte chiare per pareti esterne case prefabbricate

Non a caso si prediligono le tonalità più chiare: sono quelle in grado di riflettere le radiazioni solari contrariamente a quelle scure che invece tendono ad assorbirle. In sostanza, vale la stessa regola per le autovetture con vernice scura lasciate sotto il sole cocente nel periodo estivo: l’interno dell’abitacolo diventerà letteralmente un forno, generando il famoso “effetto-serra” che renderà impossibile la vita all’interno del veicolo a causa dell’alta temperatura raggiunta. Chiaramente bisogna analizzare anche il rovescio della medaglia, ossia la stessa auto con le stesse caratteristiche può rivelarsi molto utile durante il periodo invernale, ossia quando i raggi solari sono deboli e con intensità ridotta.
Perciò, dipingere le pareti di un’abitazione prefabbricata con tinte scure risulterà il modo migliore per “catturare” il maggior numero di raggi solari nei periodi di scarsa luminosità, anche se questa scelta potrebbe risultare abbastanza discutibile a causa della presenza di grandi varchi vetrati. Il problema, purtroppo, si riscontrerà durante il periodo di massima calura estiva, in cui sarà opportuno l’aiuto di impianti ad-hoc per rinfrescare gli ambienti.


Le pitture rispettano una precisa normativa

Per ovviare a ogni tipo di problema, nella fase progettuale dell’abitazione si deve considerare un buon isolamento termico delle facciate e delle coperture, utilizzando solo materiali che rispettano i più elevati standard qualitativi. In più, si dovrà tener conto di un’ottima schermatura delle vetrate, prediligendo una pittura chiara per le pareti esterne in modo da contrastare l’alto valore di sfasamento termico nelle ore più calde. Bisogna tener conto anche del clima della zona in cui verrà edificata l’abitazione, perché se le temperature sono talmente eccessive da arrivare a toccare una punta massima di 40°C, allora un’attenzione particolare deve essere rivolta all’ideazione e alla creazione di un’efficiente impiantistica per il massimo comfort abitativo degli ambienti.
Per fare una giusta valutazione e abbracciare la soluzione più ovvia, il cliente dovrà affidarsi a un tecnico esperto per un’accurata valutazione termotecnica basata sia sul calcolo energetico per il rilascio del permesso a costruire, sia la progettazione di un isolamento ottimale per le zone opache esterne dell’abitazione.
Non tutti sanno che la tinteggiatura delle pareti di una casa prefabbricata in legno segue una normativa ben precisa, la UNI10375, grazie alla quale è possibile calcolare la temperatura interna del nucleo abitativo situato in una determinata zona esposto per un periodo di tempo alle alte temperature e, alla fine, ottenere dati precisi riguardo l’involucro e il relativo scambio di calore con le pareti esterne.

Conclusioni finali

In base a studi di settore e ad esperienze fatte sul campo è emerso che la tinta chiara è quella più apprezzata, non solo per alcuni dettagli termo-tecnici essenziali, ma soprattutto per un riscontro positivo e una “buona immagine” da parte delle amministrazioni locali. Andando più nello specifico, prima di tinteggiare le pareti è necessario tener conto di un coefficiente correttivo in rapporto al colore della superficie e dell’intensità dei raggi solari: rapporto a 0,3 per le pareti chiare, 0,6 per le pareti dalle tonalità intermedie, 0,9 per le pareti scure.


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