Il legame tra le case modulari e le costruzioni di barche

La metodologia applicata alla costruzione di edifici modulari diventa, col passare degli anni, sempre più diffusa e innovativa, al punto che gli sviluppatori sono continuamente alla ricerca di soluzioni di alta qualità. Ma il settore della bio-edilizia non è il solo a essere impegnato attivamente nell’applicazione di metodologie all’avanguardia per la costruzione di edifici prefabbricati a basso costo.


sistema modulare applicato a case e barche

Le più recenti scoperte in campo scientifico-tecnologico hanno implementato anche il settore navale che ha adottato la tecnica della costruzione modulare per le sue imponenti imbarcazioni. I risultati sono stati più che soddisfacenti e tali da modificare positivamente il business delle navi negli ultimi decenni.

La tecnologia modulare rappresenta la migliore soluzione per ridurre la tempistica di costruzione navale migliorando, allo stesso tempo, la qualità del processo costruttivo. Anzi, grazie a progetti navali ambiziosi e di grande portata, come la costruzione di flotte mercantili e militari, la tecnica modulare è stata ampiamente perfezionata rivolgendo massima attenzione ai particolari e alla precisione dell’intero processo produttivo di queste imponenti “case sull’acqua”. In questo modo, anche i professionisti del settore edilizio hanno avuto la possibilità di attingere informazioni e spunti preziosi dalla costruzione di queste imbarcazioni.


L’utilizzo di software per semplificare il processo di costruzione

Agli inizi degli anni ’70, l’introduzione di straordinari programmi di progettazione CAD ha consentito agli “addetti ai lavori” e agli architetti navali di seguire, passo dopo passo, i vari segmenti della nave attraverso la progettazione di blocchi. In pratica, i costruttori, piuttosto che mettere insieme i componenti di un’imbarcazione pezzo per pezzo secondo la tecnica tradizionale, hanno iniziato ad assemblare interi segmenti completati direttamente sul cantiere navale.
Con questa tecnica i designers e gli architetti navali hanno migliorato significativamente le loro abilità costruttive modulari, così come anche i loro colleghi del settore edilizio per quanto riguarda la costruzione di migliori alloggi abitativi, riducendo non solo il problema dei rifiuti ma anche i costi elevati legati alla costruzione delle case.

II processo navale segue una costruzione modulare mirata secondo una produzione snella, ossia eliminando i rifiuti in eccesso attraverso un processo sistematico e molto utile in svariati settori aziendali. I processi di costruzione standardizzati e il flusso di materiale continuo sono i due elementi principali dell’iter industriale, già ampiamente diffusi su larga scala da Henry Ford e migliorati poi dalla multinazionale automobilistica Toyota. Non è una novità se il colosso automobilistico giapponese sia anche un grande innovatore nel campo della bio-edilizia sostenibile e di qualità.

La produzione “snella” e i suoi vantaggi

Gli esperti che si affidano a questo tipo di produzione “snella” possono beneficiare di molti vantaggi, tra cui una riduzione in termini di costi e tempi di circa il 40%. Chi ne ha fatta una vera e propria “filosofia” aziendale è stata proprio la Toyota, leader nella costruzione di case prefabbricate in Giappone. Le costruzioni fatte negli ultimi decenni sono quasi tutte modulari, seguendo uno standard elevato di qualità e un’efficienza senza paragoni rispetto alle normali abitazioni in cemento. Non c’è da meravigliarsi se i giapponesi sono i primi, insieme alla Cina, nella costruzione di edifici prefabbricati e nelle costruzioni navali modulari.


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