Le case prefabbricate per i senzatetto

Il problema delle abitazioni per i senzatetto, molto diffuso in alcune nazioni, è stato risolto con la realizzazione di alloggi prefabbricati in legno grazie i loro costi contenuti e alla loro rapidità di costruzione. Negli Stati Uniti, esattamente a San Francisco, il progetto “casa” ha riscontrato numerosi problemi: le imprese costruttrici, che hanno preso parte al progetto, hanno proposto di edificare 100 moduli sopra un parcheggio andando incontro a problematiche di tipo “panoramico” e costando quasi 200.000 dollari per unità


progetto inglese case prefabbricate

In pratica, si tratta della metà del prezzo medio di costruzione di nuclei abitativi a basso costo. Sebbene il progetto tutt’ora si trovi in un limbo burocratico, la rivista Forbes lo ha considerato come un buon esempio di “edilizia sociale” e di come un eccesso di leggi e regolamenti possano diventare un impedimento per alcune pratiche soluzioni cittadine. In sostanza, lo scopo di questo prefabbricato sarebbe servito per una giusta causa, ossia quello di garantire un tetto sulla testa a chi non possiede una casa.

Un’associazione no-profit come la American Family Housing ha reso noti i primi progetti da iniziare a settembre per completarli entro la fine di dicembre. L’intero processo avrà una durata di circa nove mesi e ha come obiettivo finale quello di inserire persone con reddito quasi nullo all’interno di strutture edilizie abitative multi-familiari all’insegna della massima efficienza energetica e miglior design strutturale. A tal proposito, i progettisti e gli sviluppatori impegnati nel progetto hanno lavorato su 54 container da carico proveniente dalla Cina, trasformandoli in case modulari prefabbricate.


Vancouver e i suoi edifici modulari

Nella città di Vancouver, il sindaco Gregor Robertson, ha messo a disposizione terreni inutilizzati sui quali i costruttori hanno la possibilità di sbizzarrirsi nell’assemblaggio di case prefabbricate quasi come una sorta di test-run. Inoltre, gli sviluppatori avranno anche altri benefit per l’impiego delle loro proprietà libere.
Le problematiche legate all’insufficienza di abitazioni per la popolazione e quello dei senzatetto rappresentano solo alcune delle maggiori sfide cittadine ed è per questo motivo che la città canadese spera di realizzare circa 40 moduli prefabbricati entro la fine dell’anno. Questi nuclei abitativi provvisori saranno edificati per sfruttare al meglio alcune zone libere di proprietà della città, creando innovative collaborazioni e offrire soluzioni sempre più adeguate e convenienti.

Imprese costruttrici “bio” di grande fama

Nell’isola della Gran Bretagna, l’azienda RSH + P ha realizzato il Millenium Dome, l’edificio dell’Assemblea del Galles e l’edificio dei Lloyd’s. In più, lo scorso anno hanno progettato Y: Cube, un progetto ambizioso YMCA composto da 36 unità realizzate direttamente in fabbrica, dotate di tutti i servizi e ritenute idonee per il Codice delle case eco-sostenibili di livello 6.
Inoltre, la capitale londinese sta valutando l’installazione di alloggi e appartamenti temporanei che i vari costruttori possono spostare in qualunque luogo della regione. Il lato positivo è che le installazioni delle unità Y: Cube durano circa due settimane per un costo complessivo pari a 1.600.000 sterline.


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