Migliori stufe a pellet, le caratteristiche

Di stufe a pellet si sente sempre più parlare; meglio o peggio di una stufa a legna, cosa le differenzia? Le stufe a pellet fanno davvero risparmiare, ma soprattutto… come funzionano? In questo articolo troverai la risposta a tutti questi interrogativi e potrai capire quali siano le migliori stufe a pellet. Migliori stufe a pellet… e cosa dire del legno? Se sia meglio una stufa a pellet o una stufa a legna è definita da alcuni la domanda da un milione di dollari. Queste due stufe hanno prestazioni simili in termini di calore e di estetica, la vera forza della


quali sono le migliori stufe a pellet

Di stufe a pellet si sente sempre più parlare; meglio o peggio di una stufa a legna, cosa le differenzia? Le stufe a pellet fanno davvero risparmiare, ma soprattutto… come funzionano? In questo articolo troverai la risposta a tutti questi interrogativi e potrai capire quali siano le migliori stufe a pellet.

Migliori stufe a pellet… e cosa dire del legno?

Se sia meglio una stufa a pellet o una stufa a legna è definita da alcuni la domanda da un milione di dollari. Queste due stufe hanno prestazioni simili in termini di calore e di estetica, la vera forza della stufa a legna sta nella bellezza della fiamma e in come questa possa rendere immediatamente un ambiente più accogliente, ipnotizzare ospiti e padroni di casa. Il pellet non possiede quella caratteristica ardente, non mostra la fiamma in tutto il suo splendore.

Anche i prezzi di questi due prodotti, all’incirca, si equivalgono. Sul mercato le migliori stufe a pellet variano dai 1.000€ fino a giustificare una spesa di 4.000€ per i modelli più sofisticati e capaci di lavorare in autonomia. Le stufe a legna invece richiedono un budget che parte dai 1.000€ fino ad arrivare ai 3.000€. Ovviamente non è considerato nel prezzo il costo dell’alimentazione della stufa.

Sia pellet che legna sono prodotti abbastanza ecologici. Pellet batte legno perché è di fatto un prodotto riciclato, poiché deriva da scarti vergini di lavorazione del legno. Anche in quanto a necessità di spazio per riporre il combustibile il pellet vince; infatti occupa meno spazio ed essendo confezionato può essere riposto più o meno in ogni angolo di casa. La legna è invece più voluminosa, richiede ampi spazi di “stoccaggio”.


Fare un confronto di prezzi di pellet e legna con esattezza è pressoché impossibile. Tutto dipende e varia dalla grandezza dell’abitazione, dagli spazi da scaldare a dal numero delle ore in cui una stufa resta accesa. Specialmente per quanto riguarda questo ultimo aspetto, ovvero il numero di ore trascorse in casa, la scelta propende verso la scelta di una stufa a pellet e non di poco. In questo caso la migliore stufa a pellet si programma in autonomia facendo risultare la casa calda al rientro dei proprietari. Con accesso da remoto, tramite app o programmando direttamente la stufa, tutto sarà pronto all’orario prefissato. Come l’accensione, si può programmare anche lo spegnimento della stufa a pellet che avverrà al termine della completa bruciatura dell’ultima quantità di pellet presente nel braciere e una volta raffreddato l’impianto tramite la ventola.

Come è fatta una stufa a pellet

Eccoci giunti a una tra le sostanziali differenze tra stufa a legna e una a pellet. Per capire quale sia la migliore stufa a pellet va prima capito quali sono le sue componenti e come funziona. Compongono una stufa a pellet:

  • la tramoggia in cui viene inserito il pellet, quindi il suo serbatoio;
  • la coclea, una vite (la famosissima vite di Archimede), che trasporta il pellet dalla tramoggia al braciere in cui avviene la combustione, dosandone il quantitativo;
  • il braciere o camera di combustione in cui il pellet arde;
  • uno spazio per consentire il circolo dell’aria che alimenta la combustione e raffreddare la stufa. Questo componente è anche detto presa d’aria;
  • la ventola che fa in modo che i fumi prodotti dalla stufa fuoriescano;
  • una bocchetta che garantisce l’espulsione dei fumi.

Quindi una stufa a pellet ha delle componenti meccaniche ed elettroniche che richiedono alcune accortezze durante l’utilizzo della stufa. È ovvio, ma è sempre meglio specificare, che una stufa a pellet richiede alimentazione, quindi deve essere attaccata alla corrente e che la complessità di alcune delle sue componenti richiedono la mano di un esperto in caso di guasto o necessità di manutenzione.

Tutte le componenti  sopra citate e i processi che vanno dall’inserimento del pellet nella tramoggia fino alla bruciatura e al raffreddamento, sono correlati. Per esempio, se la ventola non funziona correttamente, verrà percepito l’odore di fumo.

Inoltre, qualora la stufa a pellet non dovesse raggiungere la temperatura di combustione ideale, gli ambienti non verrebbero scaldati in modo ottimale. Il fatto che una stufa non raggiunga la temperatura standard, che si aggira tra i 600° e i 700°, potrebbe sembrare cosa di poco conto, ma così non è. Infatti se il pellet dovesse bruciare a una temperatura inferiore, potrebbe verificarsi la presenza di gas nocivi per la salute.

Per assicurarsi che la temperatura rimanga alta e scongiurare l’eventualità di respirare sostanze a lungo andare dannose, è buona norma tenere costantemente alimentata la stufa a pellet. In altre parole garantire che il serbatoio sia sempre pieno. Tuttavia questa è una possibilità abbastanza remota poiché il processo di combustione avviene in uno spazio della stufa a pellet sigillato ermeticamente.


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