Quale colore scegliere per le pareti dell’abitazione?

Nel progetto strutturale riguardante una casa prefabbricata in legno è opportuno considerare anche la tinteggiatura delle pareti esterne che saranno maggiormente esposte ai raggi solari e alle intemperie. Prediligere una resa cromatica scura rispetto a una chiara non fa molta differenza, a meno che non si scelga un luogo preciso dove ubicare l’edificio. Di norma, le tinte più chiare sono ottime per riflettere i raggi e le radiazioni solari a differenza di quelle scure che assorbono calore.


dipingere le pareti

In pratica, vale lo stesso principio di un’autovettura con vernice scura lasciata sotto un cocente sole estivo: entrare all’interno dell’abitacolo risulterà un’impresa difficile a causa della temperatura elevatissima assorbita dall’autovettura. D’altro canto, la vernice scura potrebbe rivelarsi un vantaggio nella stagione invernale quando i raggi solari sono minimi e di media intensità.

Quindi, un’abitazione con una tinteggiatura scura capterà maggiore luce solare nei periodi freddi anche se il contributo delle pareti sarà poco significativo a causa della presenza delle ampie vetrate.

Il problema, però, si riscontrerà in estate quando sarà necessario il ricorso ad impianti per rinfrescare gli ambienti interni a causa del forte irraggiamento diretto.

La tinteggiatura segue la normativa UNI 10375

Attraverso una buona esecuzione progettuale della casa prefabbricata in legno è possibile risolvere questo problema. Optare per un buon isolamento delle coperture e delle facciate, che contribuiranno ad un alto valore di sfasamento termico nelle ore più calde, e grazie all’impiego di materiali ad elevata inerzia termica, ad un’ottima schermatura delle vetrate e ad una colorazione chiara delle pareti esterne, sarà possibile evitare l’eccessivo “effetto serra” negli ambienti maggiormente esposti alla luce solare.


In alcune zone, in cui ci sono condizioni climatiche piuttosto estreme con temperature estive che arrivano a toccare punte di 40°C, è consigliabile un’attenta progettazione dell’involucro e dell’impiantistica per il raffreddamento e il riscaldamento.

Purtroppo, non tutte le soluzioni costruttive proposte dalle ditte di case prefabbricate in legno si rivelano giuste a questi scopi. E’ necessario ottenere una valutazione termotecnica che non faccia riferimento solo al calcolo energetico per il semplice rilascio del permesso di costruire, ma che sia orientata anche a progettare un buon isolamento per tutte le divisioni opache esterne della struttura.

Inoltre, non bisogna sottovalutare l’importanza della tinteggiatura in base alla norma UNI 10375, dove è possibile calcolare la temperatura degli ambienti interni di un edificio ubicato in uno specifico posto durante la stagione estiva, con un’attenta analisi dell’involucro in rapporto agli scambi di calore sulle pareti esterne dell’edificio.

Preferire sempre le tonalità chiare

Il calore che attraversa una superficie verticale opaca non dipende solo dalla temperatura dell’aria e dai raggi solari diretti ma tiene conto anche di un coefficiente correttivo legato al colore della superficie irraggiata in rapporto a 0,3 per le pareti chiare, 0,6 per le pareti di colore intermedi e 0,9 per le superfici di colore scuro. Come si può constatare questo coefficiente assume una rilevanza particolare nell’ambito del calcolo della temperatura interna di un edificio durante la stagione estiva.

In definitiva, la tinteggiatura delle superfici degli edifici prefabbricati in legno dovrebbe quasi sempre seguire una tonalità di colore chiara, non solo per un fattore termo-tecnico ma soprattutto perché ben visto da tutte le amministrazioni locali.


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